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Quali creme solari scegliere per proteggere la pelle e l’ambiente

La scelta delle protezioni solari non è cosa scontata.  Per una scelta consapevole non è sufficiente fare riferimento al grado di protezione indicato sulla confezione, ci sono altri fattori da considerare per poter dire di aver scelto un buon solare.

Come scegliere la migliore protezione solare

Le protezioni solari non sono tutte uguali, ogni tipo di pelle ha esigenze specifiche. E’ importante valutare i filtri solari in base alla loro sicurezza, al loro livello di protezione UV, ai loro ingredienti chimici e alla loro resistenza all’acqua.

La raccomandazione medica generale, al giorno d’oggi, indica che le persone esposte al sole dovrebbero cercare protezioni solari resistenti all’acqua, con un fattore di SPF 30 o superiore.

  • Esistono due tipi di raggi ultravioletti (UV) che possono causare il cancro della pelle. L‘UVA, che è l’onda più lunga, penetra in profondità nella pelle ed è meno probabile che mostri segni di sovraesposizione. I raggi UVB sono più corti e tendono a danneggiare lo strato esterno della pelle, causando scottature. Entrambi sono legati al melanoma e ad altri tumori della pelle. La maggior parte dei filtri solari venduti oggi aiuta a proteggere da entrambi.
  • Quando cercate una protezione solare, controllate che l’etichetta indichi “ampio spettro“, poiché ciò significa che la protezione è contro i due tipi di raggi ultravioletti.
  • Il numero di fattore di protezione solare (SPF) è il livello di protezione fornito da una protezione solare contro i raggi UVB.  Per ottenere il massimo beneficio dalla protezione solare, è necessario applicarla ogni due/tre ore.

Filtri solari amici degli oceani e della pelle

Negli ultimi anni, fortunatamente, la comunità mondiale è sempre più sensibile alle tematiche ecologiste.  Tra i diversi aspetti a cui si è iniziato a porre attenzione c’è anche quello legato all’inquinamento dovuto all’utilizzo di creme solari in acqua. Studi scientifici hanno dimostrato che, solo nell’area delle barriere coralline, ogni anno, vengono rilasciate dalle 6 alle 14 mila tonnellate di creme solari, molte delle quali contenenti elementi che danneggiano o distruggono la flora e la fauna marina, in particolare alghe e coralli. Per questo motivo alcune destinazioni turistiche come le isole Hawaii, la Florida e Palau, che si trova nell’arcipelago della Micronesia, da quest’anno vietano l’utilizzo di prodotti solari che contengano filtri dannosi per l’ecosistema. Le sostanze vietate sono principalmente due: Oxybenzone (inci: Benzofenone-3) e l’octynoxate ( inci: ethylhexil Methoxycinnamate). Queste due molecole sono particolarmente tossiche per i coralli, ne riducono le capacità riproduttive e li rendono sensibili alle infezioni virali predisponendoli allo scolorimento e alla morte.

Il fatto che questi elementi costituiscano un pericolo per l’ecosistema è un campanello di allarme anche per la nostra salute. Gli studi non offrono ancora delle certezze, ma i Benzofenoni ed i Cinnamati sono oggetto di particolare attenzione anche per quanto riguarda i possibili effetti dannosi sull’uomo, poiché chimicamente simili ad altre molecole già classificate come interferenti endocrini.

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Posti di fronte a queste prove scientifiche, viene da chiedersi se ci siano dei filtri solari più sicuri per la nostra salute rispetto ad altri. Secondo la nostra opinione tra le protezioni solari chimiche, le più sicure sono quelle che contengono filtri particolati, di ultima generazione, definiti anche nano derivati. Questi, infatti, così come i filtri fisici, sono costituiti da molecole di grandi dimensioni (a dispetto del nome che lascerebbe pensare il contrario) che rendono difficoltosa la loro penetrazione nella pelle. I filtri organici di prima e seconda generazione invece, essendo composti liposolubili con molecole molto piccole, penetrano facilmente nella cute e potrebbero avere effetti dannosi.

Altri elementi a cui si deve porre attenzione quando si sceglie una protezione solare sono:

  • Il palmitato di retinolo: è un tipo di vitamina A,  componente aggiunto di numerose creme antietà ed anche di alcuni filtri solari. Anche se utilizzato nelle creme solari, non è un filtro UV, ed è meglio evitarlo perché può amplificare il danno causato dal sole. Diverse ricerche scientifiche evidenziano come il retinolo combinato con i raggi ultravioletti può causare irritazioni, ustioni e fotosensibilità cutanea.
  • Profumi: è fondamentale non usare il profumo quando si prende il sole. La pelle, infatti, può essere macchiata perché le fragranze e l’alcol la fotosensibilizzano.
  • Evitare estratti di frutta come il bergamotto o gli agrumi e i prodotti solari molto profumati, poiché macchiano la pelle.

Filtri solari fisici contro filtri chimici

La differenza tra filtri chimici e fisici sta nella loro composizione e nella oro azione

I filtri fisici sono composti da minerali come ossido di titanio, ossido di zinco, ossido di ferro, talco e mica. Sono meno estetici rispetto ai filtri chimici, perché a volte lasciano uno strato bianco e denso, ma forniscono una migliore protezione dai raggi solari. Il loro meccanismo d’azione consiste nel creare uno strato protettivo, come uno scudo, che riflette i raggi del sole e impedisce loro di raggiungere la superficie cutanea. Poiché creati con composti naturali, di solito non provocano dermatite o allergie. Sono particolarmente indicati per i bambini (di età superiore ai 6 mesi, prima che l’applicazione dei filtri solari non sia raccomandata) per proteggere le parti del corpo più esposte (zigomi, collo) e per le persone con malattie dermatologiche come la dermatite atopica.

I filtri chimici sono composti chimici formati da elementi quali l’ossibenzone, l’octocrylene, l’avobenzone, l’ottatato, tra gli altri. La loro applicazione è più piacevole poiché hanno una consistenza più fluida, per questo, se non si ha una pelle particolarmente sensibile che richiede una forte protezione, è consigliabile utilizzare quest’ultime sulle aree del corpo più estese. A differenza dei filtri fisici, esse agiscono catturando i raggi del sole e li trasformano in energia che non è dannosa per la nostra pelle. Devono essere applicati 30 minuti prima dell’esposizione al sole per il corretto assorbimento.

La Farmacia del Lido, per proteggere la vostra pelle durante le giornate estive, consiglia i solari di alta qualità dei Farmacisti Preparatori. Prodotti con filtri UVB e UVA, fisici, di ultima generazione, fotostabili e micronizzati, che garantiscono un effetto altamente coprente. Questi solari non contengono siliconi, conservanti e filtri chimici.

 

 

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